ESTRUSIONE DI PET


Negli ultimi anni si è sentita sempre più forte l’esigenza di utilizzare gli scarti di bottiglia di PET anche per la produzione di foglia per termoformatura.

Varie tecnologie si sono confrontate in questo campo, tutte mirate ad evitare l’essicazione (con i relativi elevati costi) dei flakes prima di essere alimentati nell’estrusore.
Con l’obiettivo di contenere i costi dell’impianto, BG PLAST ha messo a punto un estrusore monovite che, tramite un’unità di dosaggio multiplo per flakes, vergine e masterbatch, può garantire l’ottenimento di una foglia di elevata qualità, perdendo solo pochi punti di I.V. misurata sulla foglia estrusa rispetto ai valori iniziali degli scarti alimentati.
Sappiamo infatti quanto influisca la presenza di umidità nel PET sulla viscosità intrinseca del manufatto (che deve poi essere termoformato). Tale l’umidità deve essere obbligatoriamente eliminata attraverso un sistema di vuoto ad altissimo rendimento, ottenuto con pompa speciale ad elevata performance.
Per l’utilizzo dell’imballaggio alimentare viene richiesta la presenza di materiale vergine a contatto con gli alimenti, per cui l’estrusore centrale, alimentato con flakes viene completato da un co-estrusore alimentato con materiale vergine.
Tale soluzione permette di produrre una foglia multistrato A-B-A con le seguenti percentuali: 5-90-5 %.

La presenza di un bagno siliconico lungo la linea di estrusione è l’unico dettaglio che differenzia il downstream rispetto ad una normale linea foglia PP o PS.

Per poter essere competitiva sotto tutti i fronti, BG PLAST sta mettendo a punto importanti accordi commerciali con un importante costruttore europeo di estrusori bivite corotanti.